In Italia il tumore del seno è la forma di cancro più diffusa e frequente. Ogni anno si registrano oltre 55mila nuovi casi.
Grazie a stili di vita sani si può ridurre del 27% il rischio di sviluppare il tumore del seno.
Sono passati 50 anni dal 1973, quando, all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, un gruppo di pionieri – 21 medici, tra cui Gianni Bonadonna e Umberto Veronesi – fondava l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), che di fatto segna la nascita dell’oncologia medica a livello mondiale.
Oggi, infatti, con più di 2.700 soci, AIOM è la più numerosa, rilevante e attiva Associazione Nazionale di Oncologia Medica a livello europeo.
In questo volume, Saverio Cinieri e Mauro Boldrini ripercorrono questi 50 anni di storia delle cure del tumore al seno, a partire dalla prima sperimentazione clinica della quadrantectomia, messa a punto da Umberto Veronesi: un intervento chirurgico conservativo, che asporta solo la parte malata della mammella, riducendo al minimo la mutilazione della paziente.
Mezzo secolo di ricerca, tecniche e terapie sempre più mirate e sofisticate che hanno drasticamente ridotto il tasso di mortalità, migliorato la sopravvivenza e la qualità di vita delle donne colpite dal carcinoma mammario. Con la preziosa testimonianza di chi ha affrontato e vinto la sua sfida contro questa malattia oggi guaribile.
E’ una formazione di tessuto costituito da cellule che crescono in modo incontrollato e anomalo all’interno della ghiandola mammaria.
Gonfiore o ispessimento nella mammella o nell’area ascellare, solitamente palpabile, è di solito il primo segnale della malattia.
È inoltre un importante fattore di rischio per la comparsa di altri tumori.
L’abuso di bevande alcoliche aumenta le probabilità di cancro del cavo orale, della faringe, dell’esofago e della laringe.
È fortemente collegato anche all’insorgenza di tumore del fegato e dell’intestino.
Un peso di molto superiore alla norma è la principale fonte di sintesi di ormoni estrogeni circolanti, con conseguente eccessivo stimolo ormonale sulla ghiandola mammaria.
Strettamente collegata all’eccesso di peso è la nostra alimentazione quotidiana.