20, aprile 2026 – Un po’ di attività fisica aiuta a spegnere la… sigaretta. Non solo il jogging, anche gli altri sport possono dare una mano a smettere con il vizio più dannoso di tutti. Chi ne guadagna? Sicuramente tutto il corpo, non solo i polmoni: pensate alla pelle, ai denti, alle dita e alle unghie. Ma l’esercizio fisico, ancora una volta, dispiega tutto il suo potenziale positivo soltanto se viene praticato in modo costante. L’effetto “di distrazione” causato dall’attività fisica, infatti, non dura molto e sarebbe quindi opportuno che i tabagisti pentiti inseriscano nella propria routine una serie di esercizi quotidiani.
Secondo i ricercatori della Brown University di Providence (USA) hanno scoperto l’interazione tra l’effetto acuto dello sport e i sintomi dell’astinenza: 60 donne sono state suddivise in due gruppi. Alle prime 30 sono stati fatti praticare sessioni di camminate veloci (50 minuti), tre volte alla settimana per due mesi. Le altre, invece, hanno soltanto guardato dei video sulla salute. Le più attive hanno riscontrato effetti positivi sul bisogno di fumare, che duravano da qualche ora a un paio di giorni.
“Quel che abbiamo scoperto è che, benché non ci sia alcun effetto cronico dell’attività fisica sui sintomi dell’astinenza e del bisogno di sigarette, c’è un effetto acuto che scema progressivamente al passare delle ore in 1-2 giorni – ha illustrato David Williams, docente presso l’università americana e primo firmatario dello studio -. Tuttavia, l’effetto può essere riattivato ogni volta che si svolge l’esercizio fisico». Ecco dunque perché i precedenti trial clinici controllati – in cui l’aderenza ai programmi di attività fisica è generalmente bassa – sono stati un insuccesso nel dimostrare l’efficacia dell’attività fisica aerobica nella cessazione dal fumo”.
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